08’11’21

Quando scopri che tuo padre è un tossico, cominci a cambiare la visione della vita, tutte le piccole solidità che avevi riposto nella persona stessa crollano… Avevo 18 anni. Beh vi parlo di questo in quanto questo pomeriggio ho incontrato mio padre , che non vedo spesso, ed ha avuto una reazione che mai mi sarei aspettata. Mi trovavo in macchina ad aspettare la mia amica L. che era andata a comprare il tabacco, e fuori dal bar affianco al tabaccaio ho riconosciuto mio papà, decisi allora di andarlo a salutare. Appena mi vide si mise a piangere.. era ubriaco. Iniziò a parlare un po’ a vanvara, chiedendomi il perchè non lo andassi a trovare e che ancora voleva bene a mia madre.

Il rapporto con mio padre è sempre stato un po’ distaccato, da quando i miei genitori si sono separati, all’incirca 11 anni fa. Ovviamente non perchè lo volessi ma è sempre stato un padre assente,freddo e soprattutto non ha fatto belle cose nei confronti di mia madre. Appunto mi ha stupito questa sera la sua reazione, e lo associo probabilmente al fatto che invecchiando sta capendo gli errori che ha commesso negli anni, e che ormai si è bruciato la vita, ha 60 anni e non ha più una risalita.

La situazione chiaramente mi ha messo un po’ a disagio, ma nonostante tutto mi ha anche intenerito.

Questo perchè per fortuna ho capito che portare rancore non porta a nulla, le persone fatto scelte che portano a conseguenze, ma una volta fatte non puoi più tornare indietro.

29’10’21

Ho un fastidioso pizzichìo sotto il piede sinistro, al confine con le dita, che non mi lascia dormire. Non so che mi è venuto in mente dopo una giornata lavorativa di 8 ore, di mettermi di nuovo davanti al pc, ma da giorni ormai continuamente mi salta ella mente la frase ” E’ da un po’ che non scrivi, eppure ti sono passate così tante cose per la mente”. Effettivamente ho provato emozioni diverse, contrastanti, forti da lasciare senza fiato. La mia vita ha iniziato a sfidarmi giorno dopo giorno, a mettermi di fronte a ostacoli sempre più difficili da gestire e si sa, c’è sempre una prima volta per tutto, c’è sempre una prima volta per capire (o per lo meno provare a capire) come gestire le emozioni che non abbiamo mai provato prima. Tutti abbiamo provato ad esempio la paura, o la rabbia subito dopo la nostra nascita quando da bambino si inizia ad interagire col mondo circostante.. ma se pensate bene ogni volta, ogni, è diversa dalle altre. Questo è probabilmente influenzato dagli eventi che in quell’esatto momento stanno passando nella nostra vita e di conseguenza al nostro stato d’animo.

In ogni caso ho un lavoro nuovo, un nuovo amico peloso di nome George e, ahimè, lo stesso fidanzato.

P.S. Scherzavo per il fidanzato, lo amo da morire.

04’03’2021

Questa calma che mi avvolge da mesi ormai, mi ha quasi stufato. Tutte le giornate sono simili: vado da Angelo quando è libero, considerando che sta lavorando molto, e se sono a casa invece vado a camminare. Mi tengo in forma per lo meno. Devo dire effettivamente che ultimamente mi sento bene con me stessa.. i cambiamenti che ho dovuto affrontare in questi mesi mi hanno segnato la vita, e mi hanno fatto responsabilizzare. Il periodo inoltre mi sta entusiasmando la creatività, sogno ad occhi aperti. Sogni che variano dalle cose più disparate alla realizzazione di me stessa. Quella avviene solo con il tempo, anzi non saremmo mai soddisfatti al cento per cento, e meno male ,voglio, che sia così. Alimentiamo il bimbo che c’è in noi, ed è molto importante per mantenere quella positività e quell’ingenuità che i bambini hanno naturalmente. Ultimamente sto pensando molto ai concetti stessi delle cose, passando molto tempo da sola ,a casa in tranquillità, fumando spesso. E nonostante non abbia un lavoro da 5 mesi ormai, la vita è bella. Mi sto godendo tutte quelle piccole cose che non avrei mai notato, o comunque che avrei pesato diversamente, prima del covid.

Infatti anche scrivere mi rilassa, oltre che a giocare a Mahjong, anche quello mi rilassa parecchio devo dire.

Nella mia camera, con la luce rossa soffusa della bajour, che illumina lievemente le mura fucsia (giusto perchè sono una ragazza sobria), penso e lascio scorrere le dita sul pc. Per non aver mai lavorato a computer devo dire che scrivo molto veloce. Ora probabilmente andrò a fumare un po’ d’erba per poi addormentarmi come una bambina. Sì perchè appunto essendo andata al mercato stamane con mia madre, poi a camminare lungo il fiume con anche la mia amica Sara, aver mangiato, essermi guardata la tv e due puntate della fine della serie tv che stavo seguendo, la mia giornata è finita anche oggi.

Noiosa? Un pò, ma non sono mai stata così in pace/rassegnata nella mia vita, per cui CHEERS!

XXX

12’01’2021

Sono le 2.26 e il sonno è lontano da me. Mi sono svegliata molto tardi oggi, all’incirca alle 14.30 perché proprio non ne avevo voglia di alzarmi da quel comodissimo letto. Bisogna contare inoltre il fatto che fumando molto a casa del mio ragazzo mi inebrio il cervello e faccio fatica a risvegliarmi, è risaputo. È sempre bello però svegliarsi in quel letto che è il luogo di una grande passione. Non sono mai stata così innamorata nella mia vita, mai. Non sapevo proprio cosa fosse l’amore. Ed è bellissimo farsi travolgere dal calore e dal desiderio che come un fuoco brucia dentro di te, dal ventre sale alla testa. E sentirsi le sue mani addosso è estasiante.

Molti pensieri mi corrono per la testa, mi annoio e cerco di trovarmi sempre qualcosa da fare per distrarmi. Ormai sono 4 mesi che sono disoccupata e vorrei tanto tornare alla normalità. Tutto sommato mi sto godendo tutto questo tempo libero, senza avere particolari obblighi. Mi manca però uscire a cena con Angelo, ubriacarci (anche se in fondo anche a casa lo facciamo, e risparmiamo), ridere e scherzare con le amiche, avere semplicemente una routine che ti dia un “senso” alla giornata. Anche se la vita non è propriamente avere un lavoro e uscire a fare festa, è quello di cui siamo abituati, siamo nati e cresciuti in questa società. La vita secondo me è fatta da piccole cose come quelle che mi sto godendo ora, stando molto tempo a casa. L’uomo però ha bisogno di distrarsi, di avere sempre di più.

Beh mi interrompo qui perché il mio pc si sta scaricando, e non ho voglia di alzarmi e cercare il caricabatterie.

In fondo, basta che c’è l’amore.

05’01’2021

Ed eccoci qui. Mezza sbronza, mezza fatta che mi sto bevendo l’ultimo bicchiere di vino. Buono ,sto vino, tra l’alto! Me l’ha regalato la ragazza di mio fratello, Giulia; per Natale. È un vino bianco dell’Etna, bello corposo. Questa sera abbiamo mangiato sushi a casa mia, io e il mio ragazzo Angelo. Si perché quest’oggi abbiamo litigato, o per lo meno io ho sfasato, e lui carino come sempre ha voluto tirarmi su il morale, e sa che prendendomi per la gola è la strada migliore.. Il motivo non è neanche un granché poiché questi miei sbalzi d’umore sono dovuti all’anello anticoncezionale, che porto da 3 mesi. Ho sempre avuto problemi con gli anticoncezionali, non li reggo. Sta di fatto che abbiamo discusso perché ho paura di essere positiva al covid-19. In questi giorni, esattamente dal 2 gennaio (il giorno in cui ho iniziato a stare male), ho avuto in continuazione la mia temperatura corporea tra il 36.8° e il 37.3° grado, ed ho inoltre vomitato all’una di notte e avevo mal di testa, forse dovuto alla troppa Xbox. Quel giorno avevamo cenato con un risotto alla pescatora e un fritto misto ma cucinato al forno.. ed era inzuppato d’olio. Il mio ragazzo aveva esagerato con l’olio e secondo me erano un po’ pesanti, in fondo anche lui aveva la nausea, ma le è passata con un gran rutto sonoro.

Il gran problema non sarebbe neanche se fossi positiva al covid-19, ma lo è in quanto mia madre è una paziente chemioterapica ed ha le difese immunitarie molto basse, e di conseguenza se fossi malata non la potrei aiutare. In questi giorni mi sono autoisolata, disinfetto tutto e sto con la mascherina. Ma chiunque può capire che non si può vivere così, soprattutto essendo abituata ad essere indipendente e fare ciò che si vuole quando si vuole, seppur per poco tempo.

Sono in attesa della chiamata dell’ASL per fare il tampone, e nel frattempo prego per risultare negativa.

Speriamo.

Adolescenza

Che poi alla fine ne esco un po’ più pazza ogni volta, un po’ piú vuota,come se ogni volta si staccasse quel che pensi sia l’ultimo pezzo di sensibilità,e pensi:”ora più niente e nessuno potrà farmi del male”; il che è vero ma non è una delle migliori cose che potrebbero succederti. Anzi,delle volte ho il rimpianto di non essere come le persone “normali”,ma d’altro conto così si soffre meno,e viene in automatico dopo le continue torture,i troppi rimpianti.

Oggi infatti c’è stata un’eccezione, forse perché era arrivato il momento di vomitare tutto il marcio che si era accumulato al mio interno; meglio così altrimenti c’era il rischio che marcisse dentro.

Le lacrime scendono calde sulle guance fresche,come se volessero accarezzarti e consolarti. La solitudine effettivamente si fa sentire ,le uniche compagne sono loro,le lacrime. Si arriverà ad un certo punto,lo so, che anche loro ti abbandoneranno,ma già lí sarà troppo tardi: sarai ridotto ad essere un vegetale apatico e ti isolerai ancor di più. Tutti noi siamo più soli di quanto pensiamo. Soprattutto per chi, come me,la famiglia l’ha trovata negli amici, a causa di un padre che mai c’è stato e una madre che non ha mai cercato di capire e quindi rispettare le mie problematiche adolescenziali. Crescendo da sola,un’osservatrice come me non può far altro che assimilare comportamenti e atteggiamenti da soggetti diversi,coloro che mi stavano attorno. Non senti mai il dolore e così ti autoconvinci che va tutto bene,ma poi quando il vaso trabocca,esce un fiume impazzito,gorgogliante, e succede il peggio: pensi che forse la tua vita è meglio finisca piuttosto che essere così. Ti senti una nullità,sopravvale l’insicurezza e ti senti una persona senza capacità. Nonostante ce la metta tutta evidentemente non riesco a raggiungere i miei obbiettivi. O per lo meno mia madre crede e mi vuole far credere che sia così. Solitamente sono abbastanza sicura di me stessa ,ma ultimamente il culmine delle frustrazioni e della depressione di mia madre ha portato la mia autostima a risentirne,ragazza fragile. A dirla tutta,poi, le brutte parole che mia mamma riversa sugli altri,non sono altro che i suoi problemi che la attanagliano; è il suo sfogo denigrare le persone che le stanno vicino. Sono persone,secondo me , frustrate ed egoiste.

Sarà che sono diventata pazza? O lo stress? O forse lo sono sempre stata,un po’ matta,ho sempre avuto queste botte di infelicità acute.. troppo o nulla,su tutto. Non conosco vie di mezzo: o ti do tutto o niente,o bevo tanto fino a non ricordare o star male o non tocco alcool,o sono silenziosa o logorroica ; sempre solare ma dentro di me a volte euforica e piena di vita,a volte morta. Sono un po’ come i vampiri : vivo la notte, dormo di giorno. Anche la concentrazione da il meglio di sé la sera, infatti studiavo sempre dal crepuscolo in poi.

Cerco di dar spazio ai miei pensieri, il troppo stroppia,e forse appunto per questo motivo,ingannando me stessa convincendomi che va tutto liscio come l’olio e cercando di viverla al meglio,che poi una bomba esplode.

Ma la vita continua..