21’03’2021

Finalmente ho iniziato a lavorare. Iniziavo a non farcela più ultimamente, avevo finito le idee, e Lilly non c’è più. Fa male, si sente la sua mancanza come si sentirebbe la mancanza di ossigeno sott’acqua. Dopo 15 anni, la mia intera adolescenza con un cane, non riesco a starne senza, non riesco a non andare a salutare nessuno quando entro e quando esco da casa. E se un giorno avrò bisogno del mio cane come supporto morale? Lilly lo è stato molte volte, mi ha salvato la vita. Ne sto cercando uno in canile, ma non credevo fosse così complicato riuscire ad adottare un cane. Per lo meno trovare quello giusto, ero stata davvero fortunata con Lilly. Insomma i bisticci con mia madre che non ne vuole uno grande, ma di piccola taglia nei canili è difficile trovarli. Se ci sono hanno tutti dai 3 anni in su, che per l’amor del cielo è comunque un cane giovane, ma mi sarebbe piaciuto poterlo crescere ed educarlo fin da piccolo.

Beh per quanto riguarda il lavoro, è un lavoro informatico, d’ufficio. Mai e poi mai mi sarei aspettata, soprattutto in questo momento storico (la famosa zona rossa per il Covid-19),di essere chiamata per un lavoro “normale”. Dal lunedì al venerdì, 8 ore al giorno, festivi a casa. Wow, un sogno. Peccato sia un lavoro estremamente noioso, ma fanculo ho bisogno di soldi.

Vi aggiornerò sul mio nuovo amico a 4 zampe. Enjoy.

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Lilly

Lilly, un incrocio di 14 anni tra un Jack Russell e un Fox Terrier, mi ha appena ascoltato letteralmente, come se potesse capirmi. Incredibile è l’intelligenza degli animali ,mi stupisce sempre. Lilly è entrata a far parte della mia vita quando avevo 10 anni, e lei aveva 3 mesi.

Un giorno mentre stavo andando a trovare mio padre che stava lavorando la campagna, nella stradina sterrata che portava al suo trattore, c’era un piccolo allevamento di cani, che ancora non ho capito se fosse stato legale oppure no, ma questo non mi interessa, i cani erano comunque trattati bene. Questo “allevamento” era gestito da una coppia di ragazze lesbiche che già conoscevano i miei genitori, in quanto vivendo in un paese abbastanza piccolo, tutti qua ci conosciamo. Beh, sta di fatto che ci fermammo a far due chiacchiere con Barbara, una delle ragazze di cui dicevo prima. Da un buco della rete che circondava il camper dove vivevano le ragazze e un pezzo di campo dove vivevano i cani, Lilly piccolina e furba si intrufolò nel buco e si mise a pancia supina davanti a me. Inutile dire che io bimba impazzì e piansi per giorni finchè mia madre si convinse a prenderla. In fondo era pure un regalo.

Questo cane ha passato la mia adolescenza, è cresciuta e invecchiata con me, ora prende delle pastiglie per il cuore.  Praticamente è come se fosse mia sorella, e una parte di me morirà con lei probabilmente. Sicuramente una parte di lei resterà in me per sempre.